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Indice degli argomenti

Introduzione
Immersioni in apnea
Immersioni con ARA
Conoscere il nostro corpo
La pressione e i suoi effetti
- La compensazione
- La legge di Pascal
- Il principio di Torricelli
- Legge di Boyle e Mariotte
- Compensare la pressione
- Sovradistensione polmonare
- Malattia da decompressione (MDD)
- Narcosi d'azoto
Respirazione, consumi e autonomia
Il tempo di immersione
Gli incidenti
Sovradistensione polmonare
Sovradistensione polmonare

Ora sappiamo che respiriamo aria a pressione ambiente: a 10 metri di profondità riempiremo i polmoni con aria a 2 atm, a 20 metri con 3 amt,… Se la capacità polmonare è di 5 litri, i polmoni a 10 metri di profondità conterranno 5 litri d’aria a 2 atm, cioè 10 litri a pressione atmosferica. Se respiriamo correttamente dall’erogatore, cioè facendo respiri lunghi e profondi, senza mai fare pause respiratorie, non avremo problemi. Al contrario se dovessimo interrompere la respirazione, durante la risalita se ne creerebbero di serissimi. Infatti, in questa fase, con il diminuire della pressione esterna, l’aria contenuta nei polmoni si espande. I 5 litri a 2 atm tenderanno a diventare 10 litri a 1 atm. Avremo così una “rottura” dei polmoni. Le conseguenze sono gravissime, ma basta non fare apnee durante le immersioni con ARA per evitare questo problema. Le apnee inoltre non servono a prolungare le immersioni e anzi ci affaticano, aumentano la pressione parziale dell’anidride carbonica e ci obbligano, dopo un po’, a una maggiore frequenza di respiri.

 
 
 

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